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eBook, strumento di elitè o vera rivoluzione

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Per chiunque si sia rapportato anche solo superficialmente al mondo della lettura il termine eBook di certo non risulterà nuovo. Per chi invece non sapesse di cosa si tratta con il termine eBook si tende semplicemente a catalogare qualsiasi dispositivo hardware in grado appunto di leggere libri in formato digitale. Tale tecnologia nonostante si sia presto affermata in gran parte del mondo non è stata risparmiata da notevoli e a volte semplici e pretestuose polemiche. Ad ogni rivoluzione è sempre cosi del resto. Riguardo gli eBook le opinioni si sono divise sostanzialmente in due tronconi, tra chi li considera una nuova ed interessante tecnologia tale da permettere una più immediata e facile divulgazione di sapere e chi ne è profondamente contrario, palesando uno scetticismo dettato dalla forma digitale a dispetto di quella più comune cartacea. Ed è questo per l’appunto il culmine della polemica. Per i puristi, cioè per coloro che considerano la lettura solo ed esclusivamente in forma cartacea, è inconcepibile che venga tradita l’idea stessa di lettura come piacere, cosa che, a detta loro, farebbe un eBook. A tutto ciò però si dovrebbe fare una precisazione. Leggere libri in formato eBook può piacere o meno, ognuno può pensarla come vuole, ma se attraverso questo formato sarà possibile diminuire nettamente i costi di produzione, ad esempio risparmiando sulla carta, quindi sul prezzo stesso del libro, in tutto ciò non ne sarebbero i lettori/compratori quelli maggiormente avvantaggiati? La risposta ovvia propenderebbe per il si. Oppure forse le lobby editoriali consapevoli dei minori profitti che causerebbero gli eBook tendono neanche troppo velatamente a circoscrivere il fenomeno additandolo come semplice moda passeggera e in quanto tale di breve durata.
Il punto di risvolto credo stia nel mezzo. Per quanto si tratti di una un’ottima tecnologia chiunque è libero di pensarla come vuole e nel caso leggere libri nel formato che più gli aggrada ma questo del resto non dovrebbe creare uno scontro tra opposte fazioni, come quello che spesso avviene nel mondo editoriale, tra osteggiatori e promotori del fenomeno. Il punto di incontro dovrebbe essere semplice, permettere a chiunque di comprare il libro che desidera in entrambi i formati che vuole. E in Italia questo purtroppo non è ancora possibile. Come del resto accade drammaticamente spesso per molteplici fenomeni che nascono nel mondo anche riguardo gli eBook l’Italia sembra essere arrivata in ritardo. Del resto basta controllare i siti dei maggiori editori italiani per accorgersi come la scelta potenziale di titoli in formato digitale sia piuttosto risibile. Personalmente la diatriba tra libri in formato digitale e cartaceo, con le dovute differenze del caso, mi ricorda quella tra i CD e i vinili, e poi sappiamo tutti come è andata a finire. Ma d’altronde i numeri nel mondo parlando chiaro. Si pensi che nei soli Stati Uniti la vendita di libri in formato digitale nell’ultimo anno ha superato quella di libri in versione cartacea. Un dato prevedibile ma che lascia ugualmente sorpresi. La parola d’ordine in tutto ciò sembra comodità. Quella che possono vantare i libri digitali rispetto alla loro controparte cartacea. Come per la musica, come per i film, anche un libro digitale può essere facilmente comprato attraverso la rete, e comodamente da casa propria, tutti motivi per sta prendendo sempre più corpo tra gli accaniti lettori l’uso di eBook. Sarà solo una questione di tempo prima che i libri in formato cartaceo scompaiano del tutto.

Di seguito ecco una breve video recensione di uno dei tanti eBook in commercio

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Scritto da il 20.03.2011 alle 19:57
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