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Steve jobs in Italia

Steve jobs in Italia. A Torino ieri è stata inaugurata la mostra ”Steve Jobs 1955 – 2011” presso il museo regionale. Sono stati i fan più accaniti giovanissimi i primi visitatori di questo evento imperdibile per i seguaci della mela. E’ il più grande museo dedicato al mondo apple in Italia. La rassegna espone anche il primo Apple, il primo personal computer creato da Jobs e dal socio Steven Wozniak nel 1976. Per ospitarlo e’ stato riprodotto in dimensioni reali il garage di Palo Alto.

Steve jobs in Italia

E’ possibile trovare anche le ultime creazioni come Ipad,Ipod e il tanto amato iphone 4. La mostra, organizzata dall’assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e dalla ditta BasicNet . “Non bisogna dimenticare – ha aggiunto Boglione – che la nostra azienda ha come radici, oltre ai telai, proprio i computer, che oggi gestiscono un immenso flusso di informazioni a livello globale. Quella della tecnologia dell’informazione è da sempre la mia grande passione. Grazie all’attività di Jobs, e di quelli come lui, nel 1984, sul mio primo Apple II, ho immaginato la BasicNet, l’azienda che avrei cominciato a costruire solo 10 anni più tardi”. Secondo Boglione, la mostra su Jobs è “un approfondimento culturale sul fare impresa in modo contemporaneo. E un omaggio a un uomo al quale dobbiamo essere riconoscenti, perché ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e di pensare. Steve Jobs ha dimostrato che si può cambiare il mondo senza che il mondo cambi te”.

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Apple per il 2012

Apple per il 2012 Novità per tutti gli appassionati apple, in arrivo due nuovi ipad e un aggiornamento per Iphone MacBook Air e iMac. I rumors parlano di una rivoluzione restyling di prodotto in tutta la storia di Apple. E’ in programma entro marzo un nuovo ipad molto più sottile dell’attuale e con un autonomia superiore.

Apple per il 2012

Secondo il bollettino di apple per il prossimo anno ci saranno ulteriori due milioni di tablet superando le iniziali previsioni di vendita. Una notizia questa che non farà certo felice i rivali google e microsoft queste sono le anticipazioni di apple per il 2012.  Secondo Cook non è possibile produrre un tablet di qualità stando al di sotto dei 500 dollari sui prezzi di listino quindi Amazon con il suo Kindle Fire non farà paura anzi è  convinto che tale escalation favorirà l’adozione dell’iPad in considerazione della stabilità e dell’affidabilità. In oltre da questa mattina a New York è possibile vedere il nuovo cubo di cristalla targato apple per il 2012, i lavori per il rinnovo sono quindi terminati con 15 grandi pannelli, con struttura e sostegni praticamente invisibili. Apple non finisce di stupirci con le sue magnifiche innovazioni sia in campo tecnologico sia di marketing.  L’apple non si ferma nemmeno senza Steve ma come tutti ben sappiamo Steve è Steve Jobs!

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Apple presenta iCloud – Steve Jobs e le novità della sua nuvola

Il grande giorno per i fan Apple è arrivato. Direttamente dal WWDC 2011 è Steve Jobs in persona, visibilmente dimagrito a causa delle cure per il tumore al pancreas contro il quale sta combattendo, a presentarci quello che rappresenta la vera novità dell’anno nel mondo Apple. iCloud. Oramai si è detto e scritto già tanto sul nuovo servizio della casa di Cupertino e che come sapranno in molti permetterà di avere a disposizione per gli utenti Apple un vero e proprio disco esterno sul quale poter avere tutto quello che si desidera, dalla musica ai film, senza per questo intaccare la memoria fisica del proprio apparecchio. E’ questa la vera rivoluzione Apple, l’ultima in ordine temporale e che si appresta a cambiare totalmente la logica di archiviazione di qualsiasi tipo di file. Perchè, per bocca dello Stesso Jobs, iCloud non rappresenta un semplice hard disk virtuale ma un innovativo sistema per tenere sincronizzati e sempre sott’occhio qualsiasi tipologia di file, evitando di conseguenza il fastidio o la perdita di tempo riguardante l’archiviazione e la susseguente ricerca del file desiderato. Un modo, l’ennesimo, per evitare problematiche agli utenti e permettere che tutti i dispositivi con sistema operativo iOS (sempre dell’Apple) siano in automatico sincronizzati tra di loro. In pratica tutto ciò che sarà a disposizione su un Mac lo sarà in automatico anche sul proprio iPad o iPhone. Un’innovazione tesa a rendere tutti i dispositivi Apple complementari e allo stesso tempo autosufficienti tra loro. iCloud in più, come vociferato da tempo, sarà totalmente gratuito, aspetto questo che probabilmente farà propendere la stragrande maggioranza degli utenti Apple ad iscriversi al servizio e provare quella che a conti fatti si dimostra essere la miglior trovata tecnologica dell’anno. Ancora una volta Jobs e la Apple sembrano averci visto giusto.

Steve Jobs ci sarà al WWDC – la notizia è ufficiale

La notizia è stata confermata dai vertici della Apple. Steve Jobs prenderà parte al WWDC. La sua presenza risulta essere molto attesa e ci si aspettano sostanziali novità per bocca del CEO di Apple. La conferenza si terrà lunedi prossimo e sarà l’occasione per presentare iCloud, iOS 5 e Mac OS X Lion, ottava release del sistema operativo Mc. Inoltre sono attese novità riguardanti il nuovo modello di iPhone.

WWDC 2011 – dal 6 giugno l’inizio dell’annuale evento Apple

Dal 6 al 10 giugno prossimo. In queste date si svolgerà a San Francisco The Apple Worldwide Developers Conference, il WWDC come è soprannominato, conferenza annuale durante la quale il colosso della mela avrà modo di presentare al pubblico e agli sviluppatori nuovi prodotti e tecnologie. Cinque giorni durante i quali tecnici, responsabili ed ingegneri potranno mostrare le sostanziali novità del mondo Apple con le quali ci si appresta a confrontarsi. Riguardo ai rumors la maggior parte riguarda il nuovo iPhone. Non sono ancora chiare le strategie di casa Apple e se verrà presentata una versione rivista dell’iPhone4 oppure sarà il gran giorno dell’iPhone5. Quello però che molti danno per certo è che l’iPhone4S sarà una sorta di precursore dell’iPHone5 nel caso in cui quest’ultimo non dovesse essere ancora presentato al grande pubblico. Tra i dubbi inoltre resta in bilico la presenza o meno del CEO di Apple, Steve Jobs, la cui ultima apparizione pubblica risale allo scorso marzo in occasione del lancio dell’iPad2. Voci di corridoio per ora si limitano a dire che il fondatore di Apple tornerà solo entro la fine di Giugno, lasciando adito a domande e speculazioni sul suo effettivo stato di salute. Non resta che attendere il 6 giugno per capire quali novità tecnologiche ci riserverà la Apple prossimamente.

Steve Jobs nel 2001 inaugura il primo Apple Store

Steve Jobs nel 2001 inaugura il primo Apple Store. Dieci anni sono trascorsi. Dieci anni in cui gli Apple Store si sono diffusi a macchia d’olio nel mondo. Ma nel 2001 quando fu inaugurato il primo dei negozio del marchio della mela nessuno, neanche il più ottimista, avrebbe immaginato un simile successo. Era il 2001.

Steve Jobs nel 2001 inaugura il primo Apple Store

In un video da antologia si può vedere un visibilmente emozionato ed entusiasta Steve Jobs che inaugura il primo Apple Store in Virginia mostrando alle spettatore le qualità dei prodotti Apple, qualità che in dieci anni sono state apprezzate da milioni di consumatori nel mondo, decretando l’attuale successo di Apple. I primi due negozi Apple hanno aperto il 19 maggio al Tysons Corner e, sempre in questa data, a Glendale (California), in California, presso la “Glendale Galleria”. Il primo Apple Store con l’attuale standard di arredamento (tavoli in legno e pavimento in marmo), ha aperto a Pasadena, in California. Apple ha aperto il suo negozio numero 200 il 26 ottobre 2007 a Gilbert (Arizona), 2.251 giorni dopo l’apertura del suo primo store al Tysons Corner. Le inaugurazioni degli Store sono diventati degli eventi di grande rilievo tra gli utenti Mac. Le giornate inaugurali attraggono migliaia di clienti che si mettono in fila già dalla mattina presto o, addirittura, dalla sera prima. I primi mille clienti ricevono una T-shirt in omaggio con il nome dello Store.

Video apertura Apple Store

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In arrivo nel 2012 la biografia ufficiale di Jobs

In arrivo nel 2012 la biografia ufficiale di Jobs. Un libro che tutti gli appassionati del mondo Apple aspettavano con gioia. Si tratta della prima biografia ufficiale di Steve Jobs e a quanto si apprende dovrebbe uscire nel 2012. A narrare le gesta dell’inventore del marchio Apple ci hanno già pensato numerosi libri e documentari eppure quest’ultimo progetto data la sua ufficialità non può non destare numerose curiosità.

In arrivo nel 2012 la biografia ufficiale di Jobs

Il libro sarà scritto da tale Walter Isaacson, scrittore specializzato in biografie di personaggi noti, e si propone l’obiettivo di narrare l’uomo che c’è dietro il mito, un ritratto quanto più fedele dell’uomo Steve Jobs, delle sue intuizioni, dei suoi dubbi, e del suo modo innovativo e spesso controcorrente di vedere la tecnologia. Non resta che aspettarne l’uscita e scoprire cosa ancora non si conosce di quello che è a tutti gli effetti uno tra i maggiori geni della nostra epoca. A sole 24 ore di distanza pare che il libro sia letteralmente destinato a fare scintille, e non solo per i contenuti esclusivi che Walter Isaacson ha raccolto nel corso di decine di interviste con Jobs e i suoi conoscenti, ma anche per le vendite. Al momento non ci sono ancora dettagli relativi al numero di copie vendute o dettagli sulle copie fisiche e quelle digitali, ma vi terremo informati in caso di ulteriori sviluppi.

Biografia ufficiale Steve Jobs

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Steve Jobs – il bilico tra capo esigente e orco cattivo

I miti e le leggende si sprecano quando si sente parlare di Steve Jobs. C’è chi lo considera uno dei più grandi geni visionari dei nostri tempi. Altri solo un uomo fortunato e tremendamente cinico. Per altri ancora è solo un pessimo capo. L’ultima in ordine cronologico riguarda le dichiarazioni di dipendenti o di ex dipendenti Apple. E qui i pareri sono parecchio discordanti. C’è chi lo definisce di un’esigenza quasi maniacale per cui diventa praticamente impossibile rapprocciarsi con lui in ambito lavorativo. Una sorta di orco cattivo che pretende anche più del massimo dai suoi dipendenti. Ma vediamo di fare un po’ di chiarezza attraverso alcune dichiarazioni.

Scott Dunlap, imprenditore e Vice Presidente mobile di JiWire dice
“Ho avuto l’opportunità di lavorare per e con un numero di visionari che molti considererebbero “stronzi” quando gestivano l’enorme crescita dei motori di ricerca – Marc Andreessen, Steve Blank, Mike Homer (Netscape), Larry Ellison, ecc. Penso che ciò derivi dal dono e dalla maledizione di essere grandi visionari. Finchè non avete lavorato con una di queste persone è difficile da spiegare, ma ci proverò. Il dono/maledizione del visionario è che può vedere il futuro così chiaramente come vedono il presente.
Steve Jobs aveva un iPad virtuale nelle sue mani prima ancora che fosse possibile e ha probabilmente sognato le animazioni in stile Toy Story una buona decade prima che Pixar assemblasse il proprio primo prototipo. Ha visto entrambi con tale chiarezza che DOVEVANO essere creati. Così si è circondato delle persone più intelligenti che potesse trovare e questi si sono confrontati con la realtà per fare in modo che accadesse. Ci sono andati vicino, sempre più vicino fino a che Steve poteva sentirlo…Ma tutta questa realtà crea discussioni, ritardi, ecc. Potete immaginare quanto frustrante sia avere il prodotto così chiaro in mente da averlo usato la notte precedente?”

Antone Johnson, uno degli avvocati di MySpace, afferma
“La gente sceglie di lavorare per gli stronzi in qualsiasi momento se si tratta di brillanti creatori, innovatori o leader, nonostante lavorare per costoro possa cambiare la vita. Sto parlando di quelli che si possono definire “geni”. Per essere chiari, non ho mai incontrato Jobs e non conosco la sua personalità o il suo stile di comando, ma commento come osservatore generale.
Hollywood e le altre industrie creative (come la musica e la moda) offrono numerosi esempi di questo principio in azione. La gente sopporta nella propria routine ogni genere di comportamento bizarro, avvilente, manipolativo, persino “abusivo” nell’ottica di poter lavorare per il “Great Master”.

Per Tony Williams amministratore esecutivo Macintosh
“Io credo che con “cattivo” tu intenda dire che si tratta di una persona difficile con cui andare d’accordo. Ciò potrebbe benissimo essere vero, ma se ascolti alcuni dei brillanti ingegneri e programmatori che hanno lavorato direttamente per lui troverai spesso che credono lui sia stato il responsabile per il miglior lavoro della loro vita. Era esigente, puntiglioso e non faceva mai passi indietro portandoli ad uno stadio superiore. […] È anche noto per essere generoso nella condivisione e fa sentire le persone speciali”.

Inoltre secondo Venkatachalam Krishnan
“Avendo lavorato per Steve e la sua cultura, posso dirvi che quando siete ad Apple siete circondati da persone di successo e sono sfide per ogni giorno della vostra vita. O ottenete più delle migliori performance della vostra vita e venite premiati o ve ne andrete nelle prime settimane. Nessuno vi chiederà di andarvene. Ve ne andreste perchè non potreste tollerare le performance così buone degli altri e vederli godere del proprio lavoro. Parleste male di Steve, il vostro capo, e qualsiasi cosa intorno a voi così da non sembrare un fallimento”.

Dopo aver dato un’occhiata a tutte queste dichiarazioni verrebbe da chiedersi se il malcontento di alcuni non sia dettato dal non essere semplicemente all’altezza della situazione. Del resto se si vuole primeggiare in un settore, come sta facendo la Apple da anni, bisogna pretendere sempre il meglio da tutti. E in ambito lavorativo non è mai un male. Essere il migliore non fa mai di te una persona simpatica. Sarebbe strano il contrario.

In conclusione una simpatica parodia dei Simpson su Jobs e il mondo Apple.

Steve Jobs come possibile CEO di Google

Sembra una di quelle notizie che ha l’aria della bufala eppure Steve Jobs, fondatore e mentore del marchio Apple sarebbe potuto diventare CEO di Google. Infatti gli stessi fondatori dell’allora società nascente, Larry Page e Sergey Brin pensarono proprio allo stesso Jobs come uomo in grado di poter dare lustro e splendore alla propria società, considerando gli stessi successi che Jobs aveva potuto vantare nel corso degli anni. Undici anni fa era proprio Jobs la figura di spicco alla quale si guardava per valorizzare un prodotto come Google dalle infinite possibilità, come si è visto nel corso degli anni. Ma il destino ha voluto diversamente. Jobs dal canto suo era ritornato alla Apple da poco, dopo numerose traversie interne, ed era interamente rivolto al miglioramento della società da lui stesso creata, cosi giustamente non se ne fece nulla. Sembra strano però solo pensare ad una scelta del genere, a cosa sarebbe potuto succedere se Jobs avesse accettato quell’offerta. A quest’ora quali sarebbero i prodotti tecnologici di punta del mercato? Google avrebbe virato i suoi interessi? La Apple avrebbe avuto la stessa fortuna senza Jobs? Tutte domande che non troveranno mai risposta.