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Un Talent Show nel futuro di MySpace

Le speculazioni riguardanti progetti futuri non sono tardate ad arrivare. Una volta che MySpace è stato ufficialmente acquistato da SpecificMedia sono subito iniziate a circolare in rete bozze di idee più o meno verosimili riguandanti le strategiae future che potrebbero riportare in auge il marchio di quello che un tempo era il più conosciuto social network al mondo. E una di queste idee porta a Justin Timberlake. Forse i più informati già sapranno che il popolare cantante\attore americano è tra i compratori di MySpace, avendone acquistato una parte, e proprio dal suo nome iniziano a girare le prime voci sul futuro prossimo del social network. Secondo alcuni ben informati infatti MySpace mirerebbe, o almeno tenterebbe, di ritornare ad essere quello che era fino a pochi anni fa, un social network incentrato in particolar modo sul lancio e la promozione di nuove band musicali emergenti. Per questo non sembra così campata in aria l’idea della creazione di un Talent Show creato appositamente per la piattaforma sociale. Avvalendosi dell’aiuto di alcune major discografiche il progetto, per ora solo alla sua fase di studio preliminare, sarebbe incentrato sulla scoperta di nuovi potenziali talenti artistici che avrebbero proprio in MySpace la loro vetrina ideale per mettere in mostra se stessi, le loro doti e il loro talento. Un progetto senza dubbio ambizioso e che stando a voci interne all’aziende avrebbe già stuzzicato l’interesse di molti, consapevoli che è solo attraverso progetti simili che MySpace potrà ritornare nell’olimpo dei social network. La prima conferenza stampa è stata indetta per il prossimo 17 agosto. Solo allora si sarpà di più sul destino di MySpace.

MySpace venduto a Specific Media

L’agonia è finita. Dopo continui rinvii ed inaffidabili voci di mercato finalmente MySpace è stato venduto. Il compratore corrisponde a Specific Media una società specializzata in marketing e pubblicità on line. Inizialmente la News Corp, società proprietaria di MySpace, aveva fissato in 100 milioni di dollari la cifra per la potenziale vendita della sua piattaforma sociale, cifra che, considerando la moria di potenziali società desiderose all’acquisto, è stata di gran lunga abbassata. Il prezzo definitivo d’acquisto è stato fissato a 35 milioni di dollari, una cifra di gran lunga inferiore alla precedente, che ha fatto propendere la stessa Specific Media nel considerare l’acquisto vantaggioso.
Ora toccherà proprio a quest’ultima il gravoso compito di rivitalizzare MySpace allontanandosi dall’orlo del baratro in cui si trova da tempo e che lo ha portato ad essere la pallida copia di quello che fino a pochi anni fa era il sito che dettava legge nel panorama social mondiale. Le strategie di Specific Media, da quanto dichiarato dai suoi stessi vertici, sembrerebbero portare all’implementazione delle caratteristiche social del sito con un occhio di riguardo ad un certo tipo di pubblicità mirata, settore questo in cui Specific Media è esperta. Rilancio del resto che potrebbe avvenire solo innovando in modo drastico le caratteristiche della piattaforma. Sarebbe infatti impensabile che MySpace resti uguale a se stesso. E’ stato infatti il suo non volersi innovare la causa principale del suo tracollo, non riuscendo più ad imporsi in un mercato, come quello dei social network, che con l’arrivo di validi competitor come Facebook e Twitter l’ha visto soccombere senza appello. Un compito senza dubbio ambizioso è quello che Specific Media si è preposto, e milioni di utenti di MySpace non possono che augurarsi che la difficile sfida possa essere vinta.

MySpace – continua l’inesorabile tracollo

Non c’è limite al peggio. Nonostante MySpace sia in vendita ufficialmente già da diversi mesi, i compratori realmente interessati al social network latitano e ciò non può che acuire la già drammatica situazione di incertezza in cui si trova la piattaforma virtuale. A questo si aggiunge l’abbandono oramai sistematico di migliaia di utenti al giorno che considerano la loro presenza sul network infruttuosa quanto inutile, abbandono accentuato dall’essere diventato MySpace quasi del tutto ingestibile, con sezioni a lungo completamente inattive e tempi di caricamento e login che mettono alla prova la pazienza anche dei più affezionati utenti di quello che un tempo, neanche troppo remoto, era il leader incontrastato nella socialità virtuale. Un totale resa da parte dei suoi sviluppatori che a conti fatti sembra inspiegabile, soprattuto perchè essendo lo stesso sito in vendita questa non può che rappresentare una cattiva pubblicità verso chi sarebbe potenzialmente interessato all’acquisto. Da tutto ciò si denota come siano stesso i vertici di MySpace a non credere più ad un progetto che avrebbe meritato ben altra sorta di fortuna, colpe che vanno altresì ascritte solo a loro stessi, incapaci di rinnovarsi nel tempo, pensando ingenuamente che gli utenti sarebbero stati loro fedeli per sempre. Una svista che stanno pagando a caro prezzo. Forse più di quanto meritassero.

Myspace – cessione alle porte

I dubbi riguardanti il futuro di MySpace sembrerebbero aver presto fine. Stando a quanto risulta a All Things Digital, il magnate Rupert Murdoch, che detiene i diritti della piattaforma social, sarebbe pienamente intenzionato alla cessione della stessa. Per ora non si conoscono ancora nè i nomi delle società interessate, nè i possibili acquirenti, ma alcuni nomi sono iniziati a girare tra gli addetti al settore. Lasciando adito alle inevitabili speculazioni del caso. Tra questi risulta la Activision Blizzard, la società nota in tutto il mondo per lo sviluppo e la progettazione di videogiochi. Si ignorano i motivi che spingerebbero la società ad una tale scelta ma si può ipotizzare di un suo ingresso, dalla porta principale, nell’ambito delle piattaforme sociali legate al mondo dei videogames e all’intrattenimento virtuale in generale.
La scelta della cessione oramai sembra l’unica attuabile per MySpace, considerando come negli ultimi anni abbia drasticamente e in modo così preoccupante perso sia utenza che appeal mediatico. Una scelta obbligatoria per quello che un tempo era un punto di riferimento nell’ambiente social per chiunque volesse mettere in mostra il proprio talento, qualunque esso sia. Fa riflettere infatti che la probabile cifra della cessione si possa aggirare attorno ai 100 milioni di dollari, ben sei volte inferiore alla sua cifra di acquisto. Palese avvisaglia questa di quanto abbia perso in popolarità MySpace nel corso degli ultimi anni, anni in cui invece di cercar di innovarsi e proporre nuovi progetti si è solo limitato a cercar di copiare Facebook, senza profitto e fallendo miseramente. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ora, se la transazione vedrà finalmente la luce si spera che quello che un tempo era un punto di riferimento per la socialità virtuale possa ritrovare i fasti di un tempo. Almeno è quello che sperano tutti in MySpace.

MySpace – possibile un futuro con VEVO

Si profilano tempi di inaspettati e rapidi cambiamenti per MySpace. Come già affrontato in un precedente articolo, quello che un tempo era il social network per eccellenza non se la passa poi tanto bene, avendo perso solo nell’ultimo anno circa 20 milioni di utenti. Per risollevarsi da questa macroscopica crisi MySpace potrebbe affidarsi a VEVO, il cui nome non risulterà nuovo ai frequentatori di Youtube. Vevo infatti è una piattaforma di video musicali creata in base ad un accordo con tre tra le più importanti etichette discografiche (Sony, Universal ed EMI) per la distribuzione di video musicali che trovano appunto in YouTube lo strumento principe per una più immediata diffusione. E se tale accordo andrà in porto sarà lecito chiedersi quale sarà il possibile futuro per MySpace, se sarà ridotto ad un mero contenitore musicale per artisti affermati o riuscirà a proporre iniziative degne di lode come un tempo.

Paura per MySpace

MySpace nel corso degli anni ha rappresentato un vero e proprio punto di riferimento per tutti coloro avessero voglia di far conoscere il proprio talento attraverso la rete, specialmente dal punto di vista musicale, eppure a quanto risulta dalle stime ufficiali la piattaforma ha perso dieci milioni di utenti solo nell’ultimo mese, oltre ventidue milioni considerando l’intero anno precedente. Dati che stupiscono considerando quanto sia stato popolare in passato MySpace. Ed è proprio il sensibile cambiamento di preferenze da parte di milioni di utenti il dato imputabile al tracollo del colosso del “social entertainment” vistosi ormai ampiamente scalzato sia da Facebook che da Twitter tra le preferenze degli utenti. Di questo passo non resterà altro per MySpace che decidere di chiudere il suoi servizi o come sembra più probabile, cercare una società acquirente disposta ad investire nel progetto. In tutto ciò resta il dubbio su chi prenderà il posto di MySpace se davvero come sembra sarà costretto a chiudere o a ridimensionare la propria offerta.