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Come cancellare i dati di navigazione

Oggi parleremo di una guida semplice su come cancellare i dati di navigazione in maniera definitiva. Quando abbiamo bisogno di eliminare tutte le tracce di navigazione dal browser non è importante solamente cancellazione la cronologia, ma ci sono altri dati come cookie, cache, password immesse e altri che è meglio eliminare. Per cancellare i dati di navigazione del browser è possibile utilizzare le opzioni integrate nel browser ma esiste un modo molto più pratico e veloce un programma Privacy Agent che permette di eliminare in modo definitivo tutti i dati salvati e memorizzati dal browser durante le navigazioni. Utilizzando questo programma Privacy Agent basterà solamente avviare il programma, eseguire una scansione e poi cliccare semplicemente sul bottone “Delete Privacy Traces” per cancellare tutti i dati trovati e pulire completamente i vostri browser.

Il programma è compatibile con molti browser Google Chrome, Firefox, Safari e Internet Explorer e presto dovrebbe essere rilasciata una versione compatibile con Opera ed è disponibile per le versioni a 32-bit e 64-bit del sistema operativo Microsoft Windows, da Windows XP in poi. Prima di inizializzare il processo di scansione il software chiuderà automaticamente tutte le finestre aperte dei vari browser web in uso e successivamente provvederà poi a recuperare quelli che sono i dettagli della navigazione effettuata online mediante ciascuno di essi.

Download | Privacy Agent

La morte dell’anonimato come naturale evoluzione del web

Destinato a scomparire con gli anni. L’anonimato. Quello che in un tempo neanche troppo lontano era quasi il principio cardine con cui i più si approcciavano ad internet in quanto strumento sembra inesorabilmente sull’orlo della cancellazione. Sono i tempi in cui ci troviamo a vivere che lo impongono. Se fino a cinque anni fa l’anonimato ancora imperava costante nella vita virtuale di molti, oggi, con l’avvento massiccio dei social network e con il loro susseguente bagaglio di vita vera sembra che non ci sia spazio per l’anonimato in quanto tale. Come se le due realtà, quella virtuale e quella reale, non possano essere distinte. L’una dipende dall’altra e viceversa. Lo si nota nei fatti della cronaca, al tg, leggendo un giornale. Da un assassino le cui motivazioni vengono ritrovate scritte nel social network di turno ad inchieste riguardanti politica ed economia. Tutto passa per la rete. E la rete, di suo, come naturale evoluzione non può che accettare informazioni che susseguentemente perdono il loro valore anonimo in favore di una tracciabilità immediata. E’ l’idea stessa del condividere tutto e con tutti che pone le basi stesse per l’evoluzione dell’identità virtuale che in quanto sempre più soggetta e padrona del reale non può prescindere da quella reale identificazione di sè che è alla base della fine di qualsiasi tipologia di falsità virtuale. Che sia un bene o un male solo il tempo saprà dirlo, Ma i lati negativi di quello che per molti era stata una grande conquista li stiamo già vedendo giorno per giorno. Bisogno solo aver voglia di guardare.

Ecco cosa succede su internet in 60 secondi

60 secondi. Un tempo che per molti potrebbe essere visto come infinitesimale, eppure se tale arco temporale lo si considera nel web ci si renderebbe conto come in un solo minuto su internet avvengano milioni di operazioni. Diversissime tra loro. A spiegarcelo in modo semplice ed intuitivo ci viene incontro un’infografica che mostra tutte le maggiori operazioni che nel mondo si compiono nell’arco di 60 secondi. Dalle mail inviate. Ai video caricati su Youtube. Ai post di Facebook. Ai post nei vari blog. Milioni, miliardi di singole operazioni che testimoniano quanto la vita digitale abbia oramai preso piede ovunque.

Drogati dalla socialità virtuale – internet e il pericolo per i più giovani

Una dipendenza simile drammaticamente a quella dei drogati. Ne è affetto un ragazzo su venticinque. Spesso ed ingenuamente lo si considera solo un innocuo capriccio adolescenziale quando poi le conseguenze possono avere i contorni di un’aberrante drammaticità non preventivata. E’ in continuo aumento il numero di giovani e giovanissimi che a conti fatti si possono considerare “drogati” di internet. Un termine forte che potrà far storcere la bocca ai più, ma che descrive perfettamente un fenomeno di vaste proporzioni.

I sintomi sono chiari ed inequivocabili. Non lasciano spazio a fraintendimenti. Star male quando non si è connessi. Ansia crescente e visibile. Un disperato bisogno di connettersi alla rete attraverso un pc o uno smarthphone. Sono questi gli esempi più palesi che denotano i segni di una disperata dipendenza da internet, dipendenza che nei casi peggiori può condurre a stati di depressione abbinati a comportamenti aggressivi e violenti. Come molle in continua tensione. Basta un attimo per spezzarsi. Ad esserne colpiti da quanto risulta da alcuni studi americani è la fascia compresa dai 14 ai 18 anni e non è un caso che sia proprio questa fascia, quella preadolescenziale, a palesare tale forma acuta di dipendenza. E’ l’età del cambiamento. In cui ognuno sviluppa a pieno le proprie caratteristiche sociali e comportamentali e considerando in questi anni come il web sia entrato con prepotenza nella vita di ognuno non stupisce che rapportarsi ad internet durante un’età in cui per forza di cose si è fragili e condizionabili possa creare una sorta di ostinata affezione tale da trasformarsi in dipendenza. Dal campione di giovani preso in esame risulta come una fetta pari circa al 4% abbia una dipendenza tale verso internet da causargli anche problemi nella vita reale. Come il saltare la scuola, ad esempio. E da quanto risulta in pochissimi considerano internet e la sua sussegente dipendenza come un problema, gli si da più che altro il valore dello sfavo. Uno strumento che è possibile spegnare come e quando si vuole. Viene spesso considerato così internet. Ma se ci si riflette un po’ si può notare come anche per i drogati sia lo stesso. Qualunque drogato pensa o dice di poter smetterla in qualsiasi istante. Momento che puntualmente viene ritardato o peggio ancora evitato. E così’, anche se con le naturali differenze del caso, che avviene per chi internet diventa di più di un mezzo di svago o informazione. Una ragione di vita. Lo si intuisce osservando chi, per un motivo o per un altro, viene allontanato dalla sua connessione. In casi come questi l’unica soluzione è la vicinanza della famiglia e delle istituzioni scolastiche. Anche se sarebbe preferibile un’istruzione adeguata per minimizzare la quantità di problematiche tra internet e il mondo giovanile. Eliminarle sarebbe utopistico.

Web e Comunicazione – se ne discute al Festival del Giornalismo

E’ stato ed è ancora al centro dell’intero dibattito. Uno dei punti focali su cui si sta dibbattendo in questi giorni al festival del giornalismo di Perugia verte attorno il web e come quest’ultimo abbia cambiato considerevolmente alcune tra le principali dinamiche sociali, comunicative ed economiche. Una rete che ingloba tutto. Non ci sarebbe metafora migliore per descrivere un fenomeno che fino a dieci anni fa non si pensava potesse raggiungere un’influenza così estesa a qualunque livello della scala sociale e culturale. Si vedano ad esempio i social network, divendati ormai un punto di riferimento per l’interazione sociale. Oppure i migliaia, milioni di blog sparsi nel mondo. Una voce di informazione trasversale a cui può e deve essere dato spazio e a cui i media tradizionali non possono non guardare con un filo di timore. Oppure per ultimo alla compra-vendita di prodotti. Strumento che negli anni, oltre a movimentare l’economia ha trovato sempre più sostenitori sia da parte dei produttori che dei compratori proprio grazie all’immediatezza e la comodità dello scambio. Questi sono solo tre, seppure fondamentali, dei fenomeni che la rete in questi anni ha contribuito a modificare. Ed è proprio per questa ragione che è giusto cercar di approfondire il fenomeno cercando, con uno sguardo quanto più asettico e distaccato possibile, di analizzarne gli aspetti cercando di prevedere cosa il futuro potrà portarci. E’ il modo di rapportarsi alla base di tutto. Che si tratti di due conoscenti o un consumatore e un’azienda è il rapporto che si crea che è stato vittima di un considerevole cambiamento che ha indotto gli esperti del settore, in primis quelli di marketing e comunicazione, a virare completamente le loro strategie, tenendo conto che un fenomeno come internet non si può arginare ma solo cercar di prevedere. Come un fiume in piena. Non si può arginarlo. Si può solo sperare che la corrente non ci travolgi.

Insonnia giovanile – tutta colpa di internet

Che le nuove generazioni siano solite trascorrere numerevoli ore in internet è un dato assodato ed è fin troppo banale affrontarne le motivazioni, per questo non lascia sorpresi una recente ricerca sociologica secondo cui siano tantissimi i ragazzi che trascorrono le loro nottate sulla rete, in particolar modo su facebook. La ricerca pone in evidenza come tale comportamento causi negli stessi una diminuzione dell’energia attiva da utilizzare per compiere ciò che si aspetterebbe facciano ragazzi della loro età, come andare a scuola o studiare. Sono appunto le tecnologie, internet in primis, ad impiegare il tempo dei più giovani distraendo loro da ciò che dovrebbe e potrebbe essere considerato maggiormente fruttuoso. E secondo i responsabili della ricerca tale dato è in netto aumento. Ciò viene definita “sindrome da sonno insufficiente” e si caratterizza per l’appunto da una voluta diminuzione delle ore dedicate al sonno, ore dedicate appunto ad altro, come nel caso dei più giovani, ad internet, inoltre tale comportamento con il protarsi per un medio-lungo periodo causa una maggiore difficoltà nell’addormentarsi, ciò che caratterizza il fenomeno comunemente detto dell’insonnia. Come se implicitamente si desse al cervello una motivazione per non desiderare il riposo e che per questo verrà ritenuto non fondamentale. In questi casi sarebbe fin troppo scontato consigliare di spegnare il computer e vivere la vita, ma a volte anche la ovvietà aiuta.

Amore su Internet – gli Americani ci ripensano

Nulla di nuovo sotto il sole. E’ questo che sembra palesemente affermare un recente sondaggio del Wall Street Journal secondo cui l’americano medio è solito rivolgersi sempre più spesso alla rete, e ai social network in particolare, per combinare nuovi incontri e appuntamenti. Infatti quella che fino a pochi anni fa sembrava essere considerata un’usanza limitata alle fasce di età più giovani al contrario negli USA ha preso sempre più spazio tra quelli che giovani o in età adolescenziale oramai non sono più da tanto. I motivi sono semplici. E anche pittosto banali. E’ in netto aumento la quantità di persone che a causa del lavoro e di una vita frenetica hanno sempre minor tempo a disposizione, secondo i sondaggi, per dedicarsi ad una valida e fruttuosa ricerca di un partner nella vita reale, quindi opzionano le proprie speranze o illusioni, a seconda dei casi, alla rete, sperando di ridurre i tempi e di aver maggiori fortune nella ricerca di partner fisicamente e caratterialmente desiderabili. Ma ciò che viene sottolineato dall’articolo stesso, come quasi in modo surreale, è che ricercare un partner attraverso il virtuale possa creare una sorta di stress nel malcapitato. Anche per questo come un monito fin troppo scontato l’articolo del Journal spiega che l’unico modo per eliminare questa ansia da prestazione virtuale sia quella di uscire e cercar l’amore o quello che sia nella vita vera. I motivi dello stress, semmai a qualcuno interessasse, vengono considerati una lunga e infruttuosa ricerca causata dalla miriade di falsi profili presenti sulla rete. Insomma questo sembra essere proprio il classico articolo filo-paternalista di cui nessuno sentiva veramente il bisogno.

Internet – era il lontano 1998

Sembra passata una eternità, e considerando la velocità con cui si evolve il mondo digitale tredici anni in effetti sono un’eternità. Per questo non lascia sorpresi guardare un video in cui è mostrato come era navigare su internet nel 1998. Un periodo in cui nessuno avrebbe mai pensato che dopo meno di venti anni internet avrebbe fatto parte in modo così preponderante nella vita della maggior parte di noi.

Un video per celebrare i primi 5 anni di Twitter

Che twitter nel corso degli anni abbia potuto vantare milioni di affezionati utenti era risaputo, ed è proprio per questo che non lascia sorpresi un video in cui alcuni personaggi famosi e affezionati utenti del popolare social network gli augurano buon compleanno. Un modo come un altro per essere vicini ad uno strumento che permette quotidianamente alle persone di interagire tra loro. Il video in questo caso vuole rappresentare una summa di tutto ciò che è possibile fare con twitter. Da un semplice saluto al modo per esprimere le proprie sensazioni. Anche questo è Twitter.

Un video ripercorre la storia di Internet Explorer

Era il lontano 1995 quando fece la comparsa per la prima volta sugli schermi di tutti gli utenti Windows la prima versione del browser di casa Micorsoft. Da allora ne è passato di tempo, fino ad arrivare ai giorni nostri e alla recente uscita della sua ultima evoluzione, Explorer9. Il video, semplice ma di effetto, ripercorre le tappe e i cambiamenti che hanno portato in oltre sedici anni di vita Explorer ad essere il browser più usato al mondo, nonostante abbia perso milioni di clienti con la nascita di Firefox prima e di Chrome poi.

Internet come traino per l’economia europea

Numeri alla mano è innegabile che internet negli ultimi dieci anni, cioè da quando è divenuto disponibile per la gran parte della popolazione mondiale occidentale, abbia cambiato le regole di gioco in svariati settori. Dalle relazioni sociali a quelle economiche. Ed è proprio sul lato economico che soffermiamo la nostra attenzione. Confrontando statistiche recente con quelle di decenni passati ciò che salta immediatamente all’occhio è quanto l’economia sia stata influenzata direttamente o meno dal fenomeno internet e quanto internet stesso abbia condizionato svariate tipologie di transazioni economiche, bancarie e finanziarie. Risulta chiaro anche ai non esperti del settore come il numero di colore che vendono e che comprano attraverso la rete sia giornalmente in continua espansione e quello che sembrava solo un fenomeno elitario ormai ha preso piede su scala globale. Chiunque usa internet con assiduità presto o tardi inizierà a comprare o vendere qualcosa attraverso siti specializzati, in primis ebay, questo dimostra come quello che fino a pochi anni fa era appannaggio di pochi ormai si sia trasformato in un fenomeno sempre più crescente. Ciò è testimoniato anche dal numero in continua espansione di aziende che decidono di vendere i propri prodotti attraverso internet consapevoli che il ritorno pubblicitario e di immagine darà loro i frutti sperati, o almeno si spera. In questa sede inoltre ci interessava approfondire il fenomeno commerciale legato ad internet per quanto riguarda il territorio europeo che per ovvie ragioni si è interessato con largo ritardo rispetto agli USA, patria fondatrice di internet, dove la vendita di prodotti attraverso la rete è diventata praticamente la prassi, che si tratti di abbigliamento od elettronica ormai non fa più alcuna differenza. In questo l’Europa si sta mettendo pian piano alla pari avendo capito che in un mercato globale senza barriere come quello in cui viviamo il non accettare il cambiamento rappresenta un fattore di inevitabile sconfitta. Inoltre secondo le statistiche l’Italia per quanto riguarda il commercio telematico in Europa è ventisettesima. Una posizione che si spera sarà presto aggiornata nel corso degli anni.

Internet è la più grande macchina per spiare il mondo

Divenuto straordinariamente popolare attraverso le cronache di tutto il mondo, Julian Assange, fondatore di Wikileaks, questa volta ne spara un’altra delle sue destinate ad alimentare inevitabili polemiche. Se non bastassero i migliaia di documenti riguardanti alcuni tra i governi più potenti al mondo pubblicati dal suo sito, questa volta Assange alza il tiro della polemica, e verrebbe da chiedersi se non sia solo una provocazione fine a se stessa la sua. Risulta infatti contraddittoria una delle sue recenti dichiarazioni nella quale appunto sottolineerebbe che “Internet è la più grande macchina di spionaggio che il mondo abbia mai conosciuto, ed è un ostacolo per la libertà di parola” dichiarazioni che appunto sembrano essere nettamente controcorrente con il pensiero di chi aveva sempre incensato internet per essere l’unico e vero strumento per un’informazione libera e priva di censure. Un baluardo contro le ingiustizie. Ma al di là della mera provocazione o meno c’è da chiedersi se in parte questo non corrisponda al vero. Infatti è lo stesso Assange a citare casi, come alcuni in medio oriente, nei quali partecipanti a rivolte contro il governo furono appunto arrestati dopo essere stati identificati su Facebook. Quindi i social network per lo stesso fondatore di Wikileaks sarebbero una sorta di arma a doppio taglio, da una parte la libertà di poter condividere e venire a conoscenza di qualunque evento socialmente e culturalmente rilevante e dall’altro il timore di poter essere controllati attraverso lo stesso strumento che si tende ad osannare. Risulta fin troppo chiaro che ci sia una contraddizione di fondo in tutto ciò, perché è chiaro per chiunque che qualsiasi strumento possa essere usato per scopi nobili o di repressione. Sono gli uomini che decidono come usarlo. Ma al di la della banale provocazione di Assange queste sono cose che chiunque conosca e usa internet sa già da un pezzo. L’ignoranza o la poca cautela si pagano a caro prezzo su internet, in un modo o nell’altro. E questo Assange dovrebbe saperlo bene.

Qui è possibile ascoltare alcune delle testimonianze dei ragazzi giunti a Cambridge per un suo discorso.

Twitter: i suoi primi 5 anni

Nonostante in Italia non sia ancora entrato nelle simpatie della gran parte degli internauti, essendo praticamente sconosciuto ai più, Twitter rappresenta ad oggi uno dei maggiori social network al mondo che con i suoi 200 milioni di utenti rappresenta una valida alternativa al ben più conosciuto Facebook. Proprio in questi giorni Twitter festeggia i suoi primi cinque anni di vita. Infatti la sua nascita è datata 2006, periodo in cui nessuno avrebbe scommesso nulla su questo social network che fa dell’immediatezza e della facilità d’uso la sua punta di diamante. E sono proprio queste sue peculiarità che lo hanno reso prima negli USA e poi nel resto del mondo popolarissimo. Per chi non lo sapesse infatti Twitter fa del microblogging il motivo principe che ha destato così tanta curiosità nei suoi riguardi. Mandare brevi messaggi prima di Twitter non era mai stato cosi semplice. E non è un caso che abbia cosi velocemente soppiantato Facebook nel cuore degli americani che contrariamente a noi italiani sono ben meno voyeuristi. Per l’occasione è proprio uno dei suoi fondatori Jack Dorsey a pubblicare i suoi primi tweet, nome dato ai veloci messaggi che si scambiano tra loro gli utenti di twitter. E da allora né lui, né nessun altro avrebbero mai immaginato che Twitter avrebbe avuto una tale fortuna nel mondo e sarebbe stato così tanto amato. Resta solo da chiedersi se e quando lo sarà anche in Italia.
Per celebrare simpaticamente l’occasione funny or die, sito americano specializzato nella satira e nell’intrattenimento ne celebra le doti, a modo suo.

Microsoft annuncia internet explorer 9

È un addio già messo in conto. È quello che il browser della microsoft internet explorer da ad uno dei sistemi operativi di maggior successo in casa microsoft: windows xp. Infatti dato l’imminente rilascio di internet explorer arrivato alla sua nona edizione non sarà disponibile il dowload gratuito dello stesso su piattaforma windows xp. Come sarà facilmente intuibile visitando la pagina download della microsoft. Questo rappresenta un dichiarato e netto distacco da un passato, quello di micorsoft xp, da cui la microsoft cerca di distaccarsi creando appunto prodotti che saranno disponibili solo per i suoi sistemi operativi più recenti come vista e windows 7 in particolare. Ed è appunto a questi sistemi operativi che il nuovo explorer si rivolge. Basato appunto su una maggior velocità che lo differenzia particolarmente dal suo predecessore, perché in fondo questa è sempre stato il tallone d’achille in tema di browser per la microsoft, del resto è a causa della scarsa velocità di explorer rispetto ai suoi maggior competitor come firefox, chrome o opera che ha causato un utilizzo sempre più risibile di explorer da parte degli utenti più esperti. Sempre a quanto riportano le statistiche.  Statistiche che la microsoft tenterà smentire presto con il suo internet explorer 9.

Chrome 10: nuova versione di casa Google

Promette un netto miglioramento delle prestazioni e della velocità. È questo che si augurano in casa Googlecon il lancio della decima versione del loro motore di ricerca chrome. A detta degli sviluppatori appuntole prestazioni miglioreranno fino ad un massimo del 66% aumentando notevolmente la già eccellentevelocità che chrome può vantare a detta dei milioni di internauti che da anni lo considerano come emblemadella navigazione semplice e veloce. Una netta semplificazione è stata anche effettuata nelle impostazionidel browser che ora possono vantare un motore interno di ricerca tale da velocizzare ulteriormente laricerca di informazioni nella rete. Si preannuncia inoltre ulteriormente migliorata la sicurezza attraversole funzionalità di sandboxing, cioè l’isolamento di possibili codici in grado di intaccare la sicurezza delbrowser e quindi del pc stesso. Ed inoltre anche le prestazioni in flash sono state aumentate permettendouna visualizzazione più veloce ed immediata anche per i contenuti che richiedono una sempre maggiorevelocità di navigazione. Con chrome 10 google lancia un’ulteriore sfida ai suoi maggiori competitor, a tuttovantaggio degli utenti che potranno scegliere tra una sempre maggiore e più variegata offerta di browser.