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Caratteristiche e prezzo Google Nexus 7


Caratteristiche e prezzo Google Nexus 7. Finalmente il gioiellino di casa Google è nato , Nexus 7 porta l’intrattenimento nelle vostre mani con una straordinaria nitidezza su un display 7 pollici dai colori vivaci ad alta risoluzione protetto da una retina antigraffio. La sua durata ultra con oltre 9 ore di riproduzione video HD, 10 ore di navigazione web o 10 ore di e-lettura e fino a 300 ore di stand-by, Nexus 7 è progettato per durare. Con il suo processore quad-core è possibile esplorare ed installare più di 600.000 applicazioni e oltre 4 milioni di libri tra cui scegliere, consente di accedere a più grande collezione al mondo di eBooks.

Caratteristiche e prezzo Google Nexus 7

Personalizza la tua esperienza di lettura regolando il tipo di carattere, il passaggio alla modalità giorno o notte, e molto altro. Guardare un film di successo e spettacoli televisivi sono immediatamente disponibili sul Nexus 7 in full HD – non c’è nessuna attesa per i download e la sincronizzazione, o preoccuparsi di spazio di archiviazione. E poiché Nexus 7 ha un 16:9 ad alta risoluzione dello schermo. Il tablet di Google viene fornito con tutte le vostre applicazioni preferite di Google – come Gmail, Chrome, Google e YouTube, mettendo il meglio di Google nel palmo della vostra mano. Facile da usare, tutto si sincronizza automaticamente attraverso il vostro tablet, telefono e computer. Con le tonnellate di cloud storage gratuito e caratteristiche che abbiate mai trovato da nessun’altra parte. Il prezzo non è altissimo 199 dollari nella versione americana. Quindi non ci resta che aspettare l’arrivo anche in Italia.

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Estensione Offline Google Mail una rivoluzione


Estensione Offline Google Mail una rivoluzione nel campo. Una funzione veramente fantastica, è possibile leggere la posta elettronica senza utilizzare la connessione ad internet grazie ad una applicazione chrome chiamata Offline Google Mail. Questa funzione è utilissima per chi viaggia e per chi si trova in posti dove la connessione internet è assente. E’ possibile scaricare Chrome qui a questo punto è possibile scaricare l’estensione Offline Google Offline Mail. Aprendo l’applicazione si procederà all’ archiviazione della posta elettronica sul proprio computer che si sta utilizzando che può essere sia un portatile che un fisso, quindi non effettuate operazioni in luoghi pubblici o Internet Cafè. Una volta configurato l’estensione è possibile leggere i propri messaggi di posta di Gmail anche offline e comporre nuove email, che saranno inviate non appena sarà di nuovo disponibile la connessione a internet. Una funzione che offre maggior possibilità di utilizzo della posta elettronica.

Google+ cambia grafica e diventa sempre più social

Google+ cambia grafica e diventa sempre più social. Google sfida ancora una volta la mamma Facebook. Il sito di google che mancava ancora di qualcosa è stato rinnovato graficamente. Con questo nuovo cambiamento che rende l’interfaccia ancora più semplice soprattutto puntando sulla usabilità infatti nel suo blog ufficiale “Abbiamo provato creare un’esperienza che mescoli la bellezza con la praticità d’uso, e questo è solo un primo passo in questa direzione” parole piene di saggezza quelle di google. Infatti le icone prima ospitate nella parte superiore dello schermo sono ora raccolte in un ‘nastro’ laterale, personalizzabile dall’utente. Alcune funzionalità sono state messe in rilievo come come i videoritrovi che ora sono più immediati da realizzare con un interfaccia più pulita che rende il concetto delle cerchie di amici ancora più chiara.

Google+ cambia grafica e diventa sempre più social

Ci sono miglioramenti soprattutto nel settore delle foto. Recentemente Facebook ha inserito la possibilità di visualizzare immagini in alta risoluzione, e così Google+ ora si adegua e nei profili si possono inserire immagini più grandi. Anche la colonna laterale della chat ricorda molto il sito di Zuckerberg, ma Google+ mantiene una certa essenzialità che ora appare un elemento voluto di design e non il risultato di un progetto ancora sperimentale. Il numero di utenti è comunque in crescita: sono circa 180 milioni, contro gli 850 milioni di Facebook ma non dimentichiamo che google offre molti servizi in più come gmail, youtube , la parola d’ordine è integrazione che forse sarà l’arma vincente della strategia di G.

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Facebook: un motore di ricerca all’interno del social network

Facebook: un motore di ricerca all’interno del social network L’inventore di Facebook, Mark Zuckerberg, sta idealizzando l’inserimento di un motore di ricerca all’interno del famoso social network. Diverse fonti affermerebbero che, almeno inizialmente, tale motore di ricerca sarebbe solo all’interno del social, ed in seguito espanso sull’intero world wide web.

Facebook: un motore di ricerca all’interno del social network

Tale innovazione aprirebbe a Facebook le porte ad un grandissimo business: un giro di affari legato alle pubblicità sul web, simile a Google AdWords. Un concepimento di tale portata porterebbe l’invenzione di Zuckerberg a pari livello di popolarità e importanza del colosso Google, mettendo probabilmente in crisi quest’ultimo. Secondo alcune indiscrezioni, fra le figure che faranno parte del Team per lo sviluppo del motore di ricerca dovrebbe esserci Lars Rasmussen, conosciuto nell’ambiente per aver partecipato alla realizzazione di Google Maps e Google Wave. Presenza che rappresenterebbe un’ulteriore “colpo basso” nei confronti dei colleghi di Mountain View e per lo stesso Google. Quest’ultimo, entrato da poco nella sfera dei social network, con Google Plus, e con l’intendo sferrare un attacco al re dei social, si vede adesso contraccambiare la mossa con moneta decisamente maggiore. Bisogna considerare a tal proposito che, anche se Google coinvolge quasi tutti gli utenti del mondo, Facebook attira maggiore partecipazione. Facebook: un motore di ricerca all’interno del social network L’inventore di Facebook, Mark Zuckerberg, sta idealizzando l’inserimento di un motore di ricerca all’interno del famoso social network. Diverse fonti affermerebbero che, almeno inizialmente, tale motore di ricerca sarebbe solo all’interno del social, ed in seguito espanso sull’intero world wide web. Tale innovazione aprirebbe a Facebook le porte ad un grandissimo business: un giro di affari legato alle pubblicità sul web, simile a Google AdWords. Un concepimento di tale portata porterebbe l’invenzione di Zuckerberg a pari livello di popolarità e importanza del colosso Google, mettendo probabilmente in crisi quest’ultimo. Secondo alcune indiscrezioni, fra le figure che faranno parte del Team per lo sviluppo del motore di ricerca dovrebbe esserci Lars Rasmussen, conosciuto nell’ambiente per aver partecipato alla realizzazione di Google Maps e Google Wave. Presenza che rappresenterebbe un’ulteriore “colpo basso” nei confronti dei colleghi di Mountain View e per lo stesso Google. Quest’ultimo, entrato da poco nella sfera dei social network, con Google Plus, e con l’intendo sferrare un attacco al re dei social, si vede adesso contraccambiare la mossa con moneta decisamente maggiore. Bisogna considerare a tal proposito che, anche se Google coinvolge quasi tutti gli utenti del mondo, Facebook attira maggiore partecipazione.

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Trovare immagini simili su Internet

Trovare immagini simili su Internet. Sul web si trovano centinaia di migliaia di immagini inserite dentro i siti internet. Che si tratti di una foto paesaggistica o di un disegno ad acquerello, spesso capita di dover cercare un’immagine simile ad un’altra presente sul nostro computer o che abbiamo visto su qualche sito web.

Trovare immagini simili su Internet

Adesso con Google Immagini questa operazione è possibile. Attenzione però, perché per immagine simile, s’intende un’immagine che abbia caratteristiche simili, non solo per quanto riguarda il soggetto, ma anche per le combinazioni simili di colori e di forme. Di certo il risultato dipende molto dall’immagine utilizzata per effettuare la ricerca. Effettuare una ricerca con Google Immagini è molto semplice, basta cliccare sull’icona raffigurante una macchina fotografica, posta a destra del campo di ricerca. Se vogliamo cercare un’immagine simile ad una già presente sul web, ci basterà inserire il link di destinazione dell’immagine nell’apposito campo di ricerca. Se invece l’immagine da cui vogliamo far partire la ricerca si trova sul nostro computer, dovremo cliccare sul link “Carica un immagine” e quindi su “Sfoglia” per cercare l’immagine da usare per la ricerca. Terminata l’elaborazione, Google ci mostrerà tutte le immagini simili a quella fornita per la ricerca, suddivise in due elenchi: pagine che contengono immagini corrispondenti e immagini visivamente simili a quella da noi usata.

Trovare immagini simili su Internet

Gmail caselle da 25 gb con dominio personalizzato

Gmail caselle da 25 gb con dominio personalizzato La soluzione by Google per le caselle di posta elettronica aziendali, al costo di 4€ al mese, avrete 25 gb di spazio per ogni casella di posta, filtro antispam, zero pubblicità, servizio clienti 24 ore al giorno e molto altro, con la possibilità di portare grazie alle Apps gratuite per cellulari e tablet le vostre email sempre con voi.

Gmail caselle da 25 gb con dominio personalizzato

Gmail, il famoso servizio di posta ellettronica gratuita made in Google ha reso disponibile una versione per aziende del suo servizio di posta elettronica con dominio personalizzato del tipo @ciaoblog.it . Offre caselle da 25 gb di spazio. Inoltre, il servizio mette a disposizione della Apps per tutti i cellulari di nuova generazione come iPhone, Android, Blackberry che rendono il servizo ancora piu’ semplice da utilizzare e disponibile in ogni momento anche fuori dal proprio ufficio. Gmail, inoltre offre un ottimo servizio Antispam che terrà la vostra casella pulita da ogni traccia di spam. Questo casella di posta aziendale a differenza di quella “privata” è a pagamento, con un costo di 4 € al mese, o 40€ all’anno, con un risparmio di 8€. Una volta attivato il servizio avrete a disposizione infinite caselle di posta per i vostri dipendenti. Avrete anche la possiblità di disattivare le pubblicità di Google, e anche comode mailing list per l’invio di email. C’è anche la possibilità di utilizzare il protocollo https per criptare la connessione. E’ anche attivo un servizio clienti disponibile 24 ore su 24.Google mette a disposizione una versione di prova per 30 giorni, così potrete verificare tutti i pregi ed i difetti del servizio.

Google Business

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Un milione di dollari da Google per un bug

Un milione di dollari da Google per un bug. L’azienda di Mountain View ha messo in palio premi da un minimo di 20.000 dollari fino a ben 1 milione di dollari a chiunque fosse in grado di trovare qualche falla di sicurezza nel noto browser Google Chrome. L’anno scorso nessuno è riuscito nell’impresa, quest’anno sarà di nuovo così? Chissa…

Un milione di dollari da Google per un bug.

Google ha deciso di mettere in palio ben un milione di dollari per chiunque fosse in grado di trovare qualche falla di sicurezza grave nel noto browser made in Google, appunto Google Chrome. Già da tempo l’azienda collaborare con il progetto “pwn2own”, un progetto che permetteva a tutti gli esperti di sicurezza informatica di confrontarsi cercando di exploitare i browser piu’ famosi. Google pero’ ha scelto di creare una iniziativa autonoma, appunto, con un milione di dollari in palio. A seconda della gravità del bug scovato verrà assegnato un compenso che parte da un minimo di 20.000 dollari.  Chi riuscirà ad eseguire codice malevolo che arrechi danni al sistema, partendo dalla sandbox del browser riceverà ben 60.000 dollari!. Questa iniziativa, oltre a dimostrare la stabilità del browser, è un ottima strategia commerciale attuata non solo da Google, per correggere bug, sponsorizzare il loro prodotto e trovare futuri addetti alla sicurezza informatica in casa Google. Chiunque fosse interessato a parteciparvi è ancora in tempo, il concorso inizia il 7 marzo. Ci tengo a sottolineare che, l’anno scorso nessuno è riuscito ad exploitare Google Chrome.

Un milione di dollari da Google per un bug

Google Panda un nome per un algoritmo che già esisteva

Google Panda un nome per un algoritmo che già esisteva. Tutti parlando di Google Panda, tutti hanno paura di Panda, ma cos’è realmente? e perchè fa tanta paura? Google Panda non è altro che un algoritmo regolato da una macchina, il suo scopo e analizzare tutti i siti presenti nel web dando un valore ad ogni pagina. Può capitare che Panda scopra una pagina che non è conforme allo standard che google impone ai programmatori per la creazione di una pagina e perciò ” il panda” la penalizza, declassandola in una posizione inferiore nella serp. Il web in questo periodo sta trovando la cura per sconfiggere questo pericoloso algoritmo chiamato Panda. Molte persone stanno speculando su questo fenomeno ma nessuno realmente capirà perchè google penalizzerà un sito.  La risposta è semplice e la strutturerò in una lista numerica.

Google Panda un nome per un algoritmo che già esisteva

  1. Google Panda punta molto sui contenuti di qualità e di reale valore per l’utente. ( Questo è un punto che secondo il mio parere è attivo da circa 2 anni quindi non introdotto dal nuovo algoritmo ).
  2. Non esiste nessuna cura perchè “Il Panda”  deve essere visto con occhi buoni questo nuovo algoritmo permetterà una maggiore competizione e quindi un mercato più libero.
  3. Le risposte alle vostre domande per l’ottimizzazione e il seo le troverete nella pagina ufficiale di google chiamata Guida di Strumenti per i Webmaster. (Al mio parere l’unica vera guida che si possa trovare sul web).
  4. Non comprate nessuna guida che parli di google panda o di come raggirarlo perchè buttereste solamente i soldi.
  5. Rispettare le classiche regole di seo base “H1,H2,H3″ ad esempio e aspettare che google apprezza il vostro lavoro.

Spero che questa guida possa aprire gli occhi alle persone che non riescono a non vivere se non pronunciano almeno 1 volta nella giornata la parola Google Panda. Questo articolo è stato scritto per un amico :) che ormai non parla di altro.

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Come creare una pagina fans su google+

Come creare una pagina fans su google+. Creare una pagina fans su google+ è molto semplice. La nostra prima impressione è stata quella che google+ abbiamo preso spunto tantissimo da facebook con la possibilità di raccomandare la pagina tramite i +1, opportunità di aggiungere le pagine Business nelle cerchie, ottenendo automaticamente gli aggiornamenti, possibilità di mettersi realmente in contatto, per gli utenti, con l’azienda: tramite chat/video/messaggi e così via.

Come creare una pagina fans su google+

Questa funzione servirà per comunicare con i propri utenti , promuovendo e propri contenuti e perchè no anche aumentando la propria cerchia di utenti. Da un comunicato ufficiale:

“Fino ad ora Google si era concentrata sulla connessione tra persone”, si legge nel post che annuncia la novità. “Ma vogliamo essere sicuri che gli utenti possano connettersi con tutto ciò per cui provano interesse, dalle piccole aziende locali alle grandi marche”.

Non ci resta che provare questo nuovo servizio di google solo cosi possiamo testare la sua potenzialità, accedi alla pagina http://plus.google.com/pages/create per creare la tua pagina google. Con questa notizia pensiamo che Google intenda ampliare il suo social network a diventare una sorta di vetrina ideale per le aziende.

Come creare una pagina fans su google+

Libri scaricali gratis con google

Libri scaricali gratis con google. Chi non vorrebbe aver a disposizione un intera biblioteca online su cui poter effetturare ricerche con key. Non parliamo di testi di cui sia ormai scaduto il copyrigt, ma di volumi appena mandati in stampa e disponibili sugli scaffali delle librerie nazionali.

Libri scaricali gratis con google

Esiste la possibilità di consultare alcune pagine in maniera del tutto gratuita! Quante volte abbiamo acquistato un libro per scoprire poi che poche pagine contenevano le informazioni che ci interessavano? Abbiamo un soluzione a questo problema Google Print. I testi il cui contenuto è stato indicizzato, sono disponibili, pagina per pagina, con annesse immagini. Tutto il lavoro di scansione è fatto da google. Editori di tutto il mondo forniscono i testi a google. Una volta che troverete la pagina che vi interessa tutto quello che dovrete fare e cliccare il tasto stampa, l’unico problema che la visualizzazione delle pagine sono limitate ma si puo’ aggirare il problema con un estensione firefox, Greasemonkey a cui verrà dato in pasto lo script Butler (da trovare) che permetterà di salvare le foto delle pagine dei libri senza limiti. Cosa aspetti vai e prova subito questo fantastico servizio.

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Android trasformato in un robot

Un taiwanese ha speso $ 103 dollari trasformando in soli 3 giorni un cestino in un robot completamente funzionante di Google Android robot. Al robot google verniciato di verde, è stato modificato il coperchio applicando due antenne e due occhi con led rossi e blu. Un effetto decisamente realistico e molto assomigliante al logo Android.

Il bot RC Android è alimentato da una scheda Arduino ed è controllata a distanza da un joystick . Nel bot pancia è presente un piccolo display LCD in grado di mostrare messaggi diversi.

Cosa dire un ottima invenzione, creata da un appassionato di geek con molto tempo libero da spendere nella sua passione.

 

Facebook impedisce di esportare i contatti su Google+

Forse solo per curiosità o forse no, sta di fatto che dal suo lancio Google + ha destato particolare interesse da parte di milioni di internauti al mondo, incuriositi dal via vai di voci circolanti in merito al social network di casa Google. Ciò può essere testimoniato anche dal numero di inviti richiesti per provare la versione beta della piattaforma digitale, inviti limitati per permettere appunto agli sviluppatori di testare con tutta calma i pregi e i difetti del prodotto prima della sua effettiva e globale messa on line aperta a chiunque.
I fortunati possessori di inviti, per evitare di dover aggiungere contatto per contatto, in molti casi hanno preferito utilizzare l’applicazione del browser Google Chrome denominata Facebook Friend Exporter, applicazione, che come lascia intuire il nome stesso, permette di esportare i propri contatti su Gmail, quindi di conseguenza anche su Google+. Opzione, quest’ultima, che nelle ultime ore non è stata vista di buon occhio da Facebook. Infatti è stato deciso di bloccare l’applicazione in modo tale da impedire l’esportazione dei contatti. Strategia che ha lo scopo di rendere molto più noioso e sconveniente l’aggiunta di contatti da Facebook a Google+. Un comportamento a prima vista anche piuttosto infantile che ha il solo scopo di cercar di limitare quanto più possibile l’interesse degli utenti per il neonato social network. In Facebook si sono limitati a dichiarare che l’applicazione sia stata bloccata per evitare violazioni dei termini di uso, quindi per evitare che utenti potessero raccogliere dati ed informazioni relative al social network con l’ausilio di applicazioni estraee a Facebook. Una dichiarazione di facciata bella e buona che mostra come sia chiara la paura di Facebook che Google+ possa diventare un concorrente più pericoloso del previsto.

Google oscura i messaggi in real time di Twitter

Sembra l’inizio di un neanche troppo velato atto di manifesta ostilità. Dal due luglio i famosi “tweet” di Twitter non compariranno nelle ricerche di Google in tempo reale, come al contrario accadeva quando si cercavano determinate notizie che di momento in momento erano le più rilevanti. Se si prendessero per buone le parole dei vertici di Google ci si dovrebbe limitare a pensare che sia semplicemente scaduto il contratto che legava il motore di ricerca al social network. Ma questa è solo apparenza. L’iniziativa sembra per lo più essere legata al rendere meno visibile uno tra i maggiori competitor del neonato social network Google+ in modo tale che in futuro la piattaforma digitale possa non avere concorrenti nelle ricerche in tempo reale. Mossa da parte dei vertici di Google che fa intuire come il cercar di primeggiare nel campo della socialità virtuale sia stato preso da parte dei suoi stessi vertici aziendali nel modo più serio possibile. E danneggiare oscurando uno dei maggiori microblog al mondo non può che far parte di questo piano.

Il nuovo look di Google

Di sicuro l’avranno notato in molti. Con molta probabilità tutti. Google ha recentemente rinnovato il look della sua pagina principale, da sempre ridotto a caratteristiche minimali e spartane che ne evidenziavano la semplicità di utilizzo. Quello che balza immediatamente all’occhio è la creazione nella parte alta della schermata principale di una barra nera che, oltre a dare un tocco di stile all’interfaccia grafica, racchiude tutte le sue principali funzioni attraverso cui si potrà sempre accedere con un semplice click. Una blackbar che non potrà essere apprezzata per la sua semplice eleganza. Ciò sembra sottolineare come nella società di Mountain View non diano, come in passato, importanza solo alla praticità dei propri prodotti, ma abbiano capito che, per quanto sia la praticità stessa fondamentale, è una veste grafica gradevole ad attirare lo sguardo dell’utente. Un biglietto da visita fondamentale. Soprattutto sul web.

Google+ – la nuova scommessa social

Si scrive + ma si legge Plus. E’ Google+ l’ultima trovata della casa di Mountain View per approcciarsi al mondo social. Le intenzioni sono chiare e ben definite e sin dalle prime parole rilasciate si capisce a cosa miri il nuovo progetto.

“Vogliamo portare nel software le sfumature e la ricchezza delle interazioni che sono proprie della vita reale. Vogliamo fare di Google un posto migliore includendo voi, le vostre relazioni e i vostri interessi. È da questa necessità che nasce il Progetto Google+”

Parole di Vic Gundotra sul blog ufficiale di Google. Un progetto nuovo e sperimentale che, come si fa in questi casi per testarne la concreta stabilità, non potrà essere aperto a tutti. La modalità degli inviti anche in questo caso è stata adottata per permettere solo a coloro che conoscono qualcuno già iscritto di accedere al neonato servizio sociale. Dando un’occhiata alle nuove funzioni si capisce come si sia basati su un approccio allo stesso tempo sia simile a Facebook che quanto più distante. Una finta contraddizione per permettere agli utenti di familiarizzare con un prodotto social che non sia troppo distante nell’utilizzo a quello che è stato ed è tutt’ora il più frequentato social network al mondo.

L’immagine chiave sembra rappresentata dal cerchio, tale da riprodurre per paradosso sia le cerchie di amici attraverso cui è possibile accedere al servizio sia il cerchio in quanto tale quindi unione di più punti equidistanti tra di loro e di conseguenza inevitabilmente tutti uguali. Un modo per riunire sotto lo stesso tetto tutte le applicazioni già offerte da Google ai suoi utenti e accedere a tutte in modo più semplice, facilitando l’interazione tra le stesse e tra i vari utenti connessi al servizio.

Ora non spetta che capire se, quella che a conti fatti è una vera e propria dichiarazione di guerra a Facebook, possa portare i risultati sperati e non rappresentare solo un social network tra i tanti, ma un serio contraente al monopolio che Facebook rappresenta da anni. Secondo alcuni esperti nel settore peò la mossa del vertici Google potrebbe risultare fin troppo tardiva e non trovare in modo rapido il favore degli utenti.

Ciò su cui però si è tentato di puntare, consapevoli che si tratti del tallone d’achille della creatura di Zuckerberg, è la privacy. Infatti in Google+ si tenterà un approccio alla vita digitale quanto mai più simile a quello reale. Un abbattimento della condivisione scellerata e senza veri e sicuri parametri che possano proteggere gli utenti dagli altri ma soprattutto da loro stessi. E’ questa una delle filosofie con cui è nato l’appellativo di Circles, un mondo protetto in cui è l’utente a dettare le proprie regole e in cui veramente solo chi decide lui può accedere ai suoi contenuti. Tutto l’opposto di quello che accade su Facebook, in cui nonostante i parametri sulla privacy, volendo e sapendo come fare, si può accedere ad informazioni riguardanti praticamente chiunque vi sia iscritto.

“Nella vita reale abbiamo muri e finestre, e posso parlare con te sapendo chi è presente nella stanza. Nel mondo online, ricevi una scatola “condividi” e poi condividi con tutto il mondo”

spiega Bradley Horowitz uno tra i responsabili di Google+. Non resta che attendere che milioni di utenti nel mondo gli diano fiducia oppure no.