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Amazon entrerà nel mercato dei tablet

Amazon si prepara ad entrare nel mercato dei Tablet. L’azienda americana dopo esser diventata negli anni il leader incontrastato nel mercato degli ebook reader grazie al Kindle, il suo reader di punta, ha deciso di compiere il grande passo. Quasi inevitabile per una società che aspira ad espandere i propri profitti. Essendo i tablet il prodotto sul quale tutte le più grandi società di elettronica stanno puntando era naturale che anche Amazon decidesse si tuffarsi in questa nuova esperienza. I tablet amazon stando indiscrezioni leggeranno qualsiasi formato ebook e supporteranno il sistema operativo Android. L’uscita dovrebbe avvenire entro la fine del 2011.

Amazon, iTunes e il predominio dei brani scaricati

Sono essenzialmente due i più grandi store on line attraverso cui scaricare musica legalmente. Amazon e iTunes. Entrambi ossessivamente alla ricerca di un modo per surclassare l’altro in fatto di vendite. L’ultima trovata in tal senso viene da Amazon. E’ infatti recente la proposta dello store di offrire al bassissimo prezzo di 0.69 cent le canzoni più scaricate e ascoltate del momento. Canzoni che sarà possibile scaricare in un’area apposita messa a disposizione all’interno del sito tra cui scegliere le proprie preferite e che si contrappone nettamente all’offerta di iTunes della Apple per cui il prezzo per ogni singola canzone scaricata è di 1.29 cent. Un’offerta che va a implementare ulteriormente i vantaggi che Amazon offre ai suoi utenti nonostante fossero già più bassi i prezzi di ogni singola canzone che il portale metteva a disposizione ai suoi utenti, 89 cent, prezzo che resterà invariato per tutte quelle canzoni che non saranno viste come le classiche “hit” da classifica. Una proposta quella di Amazon alla quale iTunes si pensa risponderà presto.

Amazon Appstore – apertura tra le polemiche

L’Amazon Appstore aprirà oggi negli Stati Uniti portando con sé tutto il suo carico di polemiche. Ma per capirlo bisogna prima fare un passo indietro. Innanzi tutto come app store si intende comunemente un luogo virtuale attraverso cui sarà possibile vendere e comprare determinate applicazioni ma tale denominazione è considerata dalla Apple, proprietaria ed ideatrice del termine, come una gravissima violazione dei diritti d’autore. Infatti secondo il colosso della mela sarebbe bastato definire tale luogo virtuale con qualsiasi altro nome per non creare negli utenti una sorta di confusione che avrebbe avuto proprio nell’Apple il maggiore sfiduciario. Dal canto loro invece i proprietari di Amazon, considerano la loro trovata perfettamente legale e in linea con gli standard del libro commercio, e considerando che il termine usato non è App Store di proprietà della Apple ma Appstore, tutto attaccato, ritengono che il tutto si sia svolto nel modo più lecito e trasparente possibile. Un piccolo e se si vuol dire puerile stratagemma per far parlare di sé, in un modo o nell’altro.