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Wikipedia in sciopero

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Wikipedia in sciopero, che senso di vuoto. In Italia siamo abituati agli scandali, questo non è in dubbio, però diventa disgustoso poi osservare come alcune norme diventino addirittura alienanti.

Wikipedia in sciopero

La cultura è per tutti! Le intercettazioni, verità nascoste, le manovre governative fatte sottobanco, sono realtà invisibili con cui riuscivo a convivere. Avevo comunque la sicurezza di poter poi, qualora e quando lo volessi, esprimere ciò che pensavo senza alcuna limitazione. Vasco rossi si offende per i contenuti di un sito di Satira! Wikipedia in sciopero ostacolata dalle norme sull’intercettazione! Citando lo stesso portale: “Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti. “  Tra poco i calciatori denunceranno gli opinionisti sportivi dopo le partite? Non mi sento in democrazia. Non voglio dilettarmi solo per il gusto di far polemica forse offuscato dalla rabbia del momento ma mi viene da dire “Non siamo in Cina”  Il regresso è all’apice della filosofia di chi comanda  “Azzardo Ubi maior, minor NON Cessat[ndr]“. Ecco l’annuncio ufficiale da parte dello staff di Wikipedia.org. Cristian Mezzo.

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Scritto da il 04.10.2011 alle 18:54
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2 Commenti

  • Che fine farà questo paese ?

  • Credo che andando avanti così ci ridurremo a diventare una massa di pecore. Saremo destinati a cammimnare a testa bassa e a non poter nemmeno guardare negli occhi i membri della “casta”. Finiremo schiavi di un governo che si arroga il diritto di decidere per noi COSA leggere, COME leggerlo e QUANDO leggerlo. Nessuno si è ancora accorto che ci stanno prendendo per il culo facendoci credere di essere uno stato DEMOCRATICO quando qui di democratico non vedo assolutamente nulla. Non abbiamo possibilità di decidere durante i referendum perché anche se mettiamo 10milioni di sì e loro vogliono che sia no, automaticamente loro conteranno 10milioni di no. Non abbiamo la possibilità di farci ascoltare per davvero. Quanti di noi vorrebbero scrivere al signor Berlusconi o al signor Napolitano o a chiunque altro con la certezza di ricevere una risposta? Non abbiamo il diritto di vivere tranquillamente perché ogni sacrosanto giorno arriva una bolletta da pagare o una tassa o un qualsiasi altro cristo che ci impone di liberarci dei nostri soldi per devolverli amabilmente nelle casse dello stato, mentre chi guadagna miliardi di euro all’anno se ne sta beatamente in panciolle dall’altra parte del mondo ed evade le tasse. Se ci provassi io che guadagno 700 euro al mese finirei in galera per 6 anni, ma se ci prova l’imprenditore Rossi (nome fittizio spero abbiate capito) che prende uno stipendiuccio di 10/12mila euro al mese, basta che da una bustarella a destra e una a sinistra ed eccolo a fare il bagno nella sua villa con piscina.
    Alziamoci in piedi e diciamo di no! Siamo stanchi di essere presi per il culo da uno stato che se ne frega della povera gente, ma che invece difende i criminali e coloro che frodano il nostro paese!!!
    Facciamoci sentire. Scriviamolo, gridiamolo, cantiamolo, ma facciamoci ascoltare. Diamogli modo di non poter sentire altro che le nostre voci!!!

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