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Yahoo- round numero due

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Come già ampiamente documentato Yahoo è stato considerato colpevole dal tribunale di Roma per aver permesso la pubblicazione nel suo sito di link pirata. Ma Yahoo non ci sta e passa al contrattacco. Il comunicato è semplice e diretto e recita “il pretendente non ha fornito indicazione del nome o dell’URL dei siti illegali, nonostante un’ingiunzione in merito” con ciò il colosso informatico vuol far intendere che una limitazione netta di alcuni particolari contenuti potrebbe anche essere vista come una privazione della libertà di espressione, caratteristica sul quale si è sempre basato il sito. Infatti leggendo le carte si capisce che si sarebbe pretesto che lo stesso Yahoo avesse tutelato con maggior rigore i contenuti pubblicati sulle sue pagine, azione del resto che avrebbe potuto rappresentare una lama a doppio taglio per la stessa società, creandole attorno un clima di manifesta ostilità da parte dei suoi utenti. D’altronde tutto il problema verte su questo. Tra i difensori del copyright e i paladini della libertà di espressione. Una diatriba che potrebbe non avere alcun vincitore.

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Scritto da il 29.03.2011 alle 18:17
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