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L’FBI chiude i maggiori siti di Poker

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Sono tre i maggiori siti di Poker che l’FBI ha deciso di chiudere il 15 aprile. Infatti da pochi giorni Full Tilt Poker, Pokerstars e Absolute Poker non sono più disponibili per i loro utenti. La motivazione che ha portato ad un atto così risuluto è semplice. Da quanto risulta infatti detti siti sarebbero stati rei di aver aggirato alcune leggi federali in materia di transazione economica con l’aiuto di alcuni istituti di credito. Infatti sempre secondo l’ordinanza detti siti che svolgevano l’attività prevalemtemente nel territorio americano erano registrati all’estero, condizione che permetteva loro di aggirare alcuni cavilli leggi burocratiche e finanziarie. E’ stato proprio il loro rapporto con banche americane però a farli cadere in trappola, avendo ingannato gli istituti eroganti in merito alla loro situazione legal-territoriale o, ancor peggio, avendo creato una vera e propria rete di corruzione che aveva come vittime le piccle banche che pur di sopravvivere, a causa della crisi dilagante nel settore, decidevano volutamente di chiudere un occhio e di soprassedere riguardo la dubbia provenienza di alcuni fondi. Frode che è stata scoperta in tempo dalle autorità nonostante i siti, sentendosi alle strette, abbiano preventivamente chiuso i propri conti. Precauzione che non è bastata. L’FBI ha infatti arrestato i dirigenti rei di aver ingannato il sistema e con esso migliaia di giocatori on line. E’ del resto la sorte dei crediti on line quella che interessa ai più, insicuri sulla sorta che accadrà al credito che hanno accumulato col tempo giocando nei vari siti. Probabilmente sarà tutto più chiaro solo alla fine delle indagini. Ma stando a quanto rilasciano le autorità le sanzioni che potrebbero aggravare la situazione degli arrestato vertono attorno al riciclaggio di denaro e frode bancaria. Per un totale di 3 miliardi di dollari di danni.

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Scritto da il 19.04.2011 alle 13:04
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