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Bill Gates e i fallimenti di Microsoft

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Una vera e propria ammissione di colpa non c’è stata. Eppure è innegabile ascoltando l’intervista che l’ex CEO di Microsoft, Bill Gates, ha rilasciato alla BBC come nelle sue parole ci sia un misto di rammarico per quello che la società che ha contribuito a creare è stato e ora non è più. I dati parlano chiaro. Negli ultimi anni nel settore delle innovazioni e tecnologie società come la Apple e Google hanno di gran lunga superato in quanto guadagni effettivi e quotazione azionaria la Microsoft, e quella che un tempo era il leader incontrastato nel settore informatico, ora si ritrova nella spiacevole situazione di inseguitrice. Le risposte in casi come questo non potrebbero non essere quanto più diplomatiche possibili. Gates dal canto suo si limita a rispondere che “Microsoft sta facendo tanti buoni lavori. L’azienda ha sempre fatto cose che andavano super-bene ed altre che potevano essere fatte meglio“ una risposta che vuol dire tutto e niente, anche se la più adatta in situazioni come queste per non dimostrare la minima insicurezza. Continua dicendo “Non direi che siamo rimasti indietro. Direi, piuttosto, che ci sono aziende che fanno davvero un ottimo lavoro in quel campo. Penso che i telefoni siano diventati molto software-centrici e sono gli approcci ai software che stanno avendo successo in quel campo“ un modo neanche troppo velato per dare merito alla Apple, a cui senza dubbio si riferisce, degli immensi passi in avanti compiuti nel settore mobile e della telefonia. Infine Gates traccia anche le sue previsioni per il futuro, le linee guida societarie. La lettura dei supporti digitali. E’ su questo che prossimamente la Microsoft dovrà incentrare buona parte dei suoi sforzi creativi. Una considerazione anche sui tablet. Destinati pian piano a prendere il posto dei classici personal computer, anche se per Gates non c’è cosi tanta differenza tra i due, considerando in fondo il tablet stesso un pc. I nomi cambiano perchè è l’innovazione che ce lo impone, le sue parole. Infine una chiosa sull’acquisizione di Skype da parte di Microsoft, definita dallo stesso Gates come fondamentale e necessaria per espandere i propri interessi societari. Ma al di là delle dichiarazioni di facciata in tutta l’intervista traspare la volontà di Gates di dimostrare che nonostante tutto la Microsoft sia ancora molto forte sul mercato e pronta ad un immediato rilancio. C’è solo da chiedersi se davvero ci creda anche lui.

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Scritto da il 19.05.2011 alle 11:19
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