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Google+ – la nuova scommessa social

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Si scrive + ma si legge Plus. E’ Google+ l’ultima trovata della casa di Mountain View per approcciarsi al mondo social. Le intenzioni sono chiare e ben definite e sin dalle prime parole rilasciate si capisce a cosa miri il nuovo progetto.

“Vogliamo portare nel software le sfumature e la ricchezza delle interazioni che sono proprie della vita reale. Vogliamo fare di Google un posto migliore includendo voi, le vostre relazioni e i vostri interessi. È da questa necessità che nasce il Progetto Google+”

Parole di Vic Gundotra sul blog ufficiale di Google. Un progetto nuovo e sperimentale che, come si fa in questi casi per testarne la concreta stabilità, non potrà essere aperto a tutti. La modalità degli inviti anche in questo caso è stata adottata per permettere solo a coloro che conoscono qualcuno già iscritto di accedere al neonato servizio sociale. Dando un’occhiata alle nuove funzioni si capisce come si sia basati su un approccio allo stesso tempo sia simile a Facebook che quanto più distante. Una finta contraddizione per permettere agli utenti di familiarizzare con un prodotto social che non sia troppo distante nell’utilizzo a quello che è stato ed è tutt’ora il più frequentato social network al mondo.

L’immagine chiave sembra rappresentata dal cerchio, tale da riprodurre per paradosso sia le cerchie di amici attraverso cui è possibile accedere al servizio sia il cerchio in quanto tale quindi unione di più punti equidistanti tra di loro e di conseguenza inevitabilmente tutti uguali. Un modo per riunire sotto lo stesso tetto tutte le applicazioni già offerte da Google ai suoi utenti e accedere a tutte in modo più semplice, facilitando l’interazione tra le stesse e tra i vari utenti connessi al servizio.

Ora non spetta che capire se, quella che a conti fatti è una vera e propria dichiarazione di guerra a Facebook, possa portare i risultati sperati e non rappresentare solo un social network tra i tanti, ma un serio contraente al monopolio che Facebook rappresenta da anni. Secondo alcuni esperti nel settore peò la mossa del vertici Google potrebbe risultare fin troppo tardiva e non trovare in modo rapido il favore degli utenti.

Ciò su cui però si è tentato di puntare, consapevoli che si tratti del tallone d’achille della creatura di Zuckerberg, è la privacy. Infatti in Google+ si tenterà un approccio alla vita digitale quanto mai più simile a quello reale. Un abbattimento della condivisione scellerata e senza veri e sicuri parametri che possano proteggere gli utenti dagli altri ma soprattutto da loro stessi. E’ questa una delle filosofie con cui è nato l’appellativo di Circles, un mondo protetto in cui è l’utente a dettare le proprie regole e in cui veramente solo chi decide lui può accedere ai suoi contenuti. Tutto l’opposto di quello che accade su Facebook, in cui nonostante i parametri sulla privacy, volendo e sapendo come fare, si può accedere ad informazioni riguardanti praticamente chiunque vi sia iscritto.

“Nella vita reale abbiamo muri e finestre, e posso parlare con te sapendo chi è presente nella stanza. Nel mondo online, ricevi una scatola “condividi” e poi condividi con tutto il mondo”

spiega Bradley Horowitz uno tra i responsabili di Google+. Non resta che attendere che milioni di utenti nel mondo gli diano fiducia oppure no.

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Scritto da il 30.06.2011 alle 11:43
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