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Retrosexual – la sindrome dell’ex su Facebook

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A chi non sarà capitato di rivedere anche involontariamente i propri ex. Per alcuni può diventare anche sgradevole, per altri rappresenta un modo di ricordare i vecchi tempi. Questo accadeva prima dell’avvento di Facebook. Perchè volente o nolente uno dei modi in cui il social network è adoperato da molti è per informarsi sui propri ex. Il modo è anche fin troppo semplice. Ai limiti dell’ingenua banalità. Basta digitare il suo nome e cognome e il gioco è fatto. E ciò che anni fa sembrava un’impresa titanica diventa fin troppo facile. Basterà chiedere l’amicizia ed aspettare una risposta che in caso sia positiva mostrerà la probabile ben disposizione nei nostri confronti. Ma al di là del considerare mirato e privo di sincerità tale metodo è inevitabile pensare come Facebook condizioni con buona pace dei suoi detrattori la vita sentimentale passata e futura di molti. Un tempo erano altri i luoghi per ricontrare persone care. Cene tra amici. Riunioni di classe. Erano queste le occasioni per rivivere i bei tempi. Momenti che sono stati spazzati via con un semplice click. Lo stesso click che ci vuole per aggiungere una persona tra gli amici. La stessa persona di cui ci si è volutamente perso le tracce ora è li, davanti ad uno schermo, mentre scrutando le sue foto ci si illude che tutto possa tornare come era un tempo. Ed è illusione la parole giusta per descrivere lo straniamento sentimentali di cui si è vittima in questi casi. Il solo pensare che il virtuale possa essere il tramite perfetto per riallacciare rapporti che solo anni prima potevano definirsi tali. Sono casi come questo in cui la solitudine e la disperata voglia di sesso prendono spaventosamente i contorni dell’amore figlio di un tempo in cui si era diversi. E che siano trenta o quarantenni, persone che sulla carta dovrebbero essere mature, ad avvalersi di tale approccio è ciò che maggiormente dovrebbe spaventare.

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Scritto da il 12.04.2011 alle 18:38
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