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Pre-adolescenti Europei – il 40% è su Facebook

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Sarà destinato a far discutere e preoccupare. Si tratta di un sondaggio fatto dalla commissione europea su un campione di 25.000 giovani di età compresa tra i 9 e i 16 anni. Quella che comunemente viene definita fascia pre-adolescenziale. La più rischiosa in ambito sociologico Data la facile manipolazione di cui sono vittime i giovani d’oggi. Da quanto pubblicato dal quotidiano francese Le Monde risulta che due ragazzini su cinque nella fascia tra i 9 e i 12 anni facciano uso di Facebook, percentuale destinata a salire sensibilmente per quanto riguarda il lasso di età tra 13 e 16 anni. Al di là delle morali paternalistiche sull’uso dei social network da parte di chi dovrebbe essere troppo giovane per usare un social network ciò che allarma i più è la totale non conoscenza del mezzo adoperato, soprattutto per le fasce più giovani. Dato che non dovrebbe stupire più di tanto ma che inevitabilmente fa suonare più campanelli d’allarme nella testa di chi è consapevole come un ragazzino che usa a sporposito un social network possa rappresentare una bomba ad orologeria pronta ad esplodere. Il riferimento diretto va alla privacy, il vero tallone d’Achille di Facebook e che se non gestita con le dovute cautele può creare non pochi problemi in chi, data la poca esperienza, potrà essere facilmente soggetto a raggiri se non di peggio. Basti pensare al numero di ragazzini che incuranti dei rischi pubblicano sul proprio profilo numero di telefono ed indirizzo. oppure che non si fanno alcuna sorta di problemi nell’aggiungere chicchessia, a discapito di tutto. E considerando quanto sia dilagante il fenomeno l’unica soluzione sarebbe quella di avere dei genitori in grado di educarli sui rishi e pericoli dei social network, cosa che puntualmente non avviene ma che dovrebbe essere alla base per una completa sicurezza dell’utente, a maggior ragione se si tratta di un minore. In tutto ciò l’unico dato rassicurante è la velocità di apprendimento di molti ragazzini che presto imparano a maneggiare i pro e contro che Facebook offre, capendo, si spera in tempo, che non va considerato come un semplice gioco.

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Scritto da il 19.04.2011 alle 23:01
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