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Le 5 regole del buon galateo su Facebook

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L’errore comune a molti tra i più assidui frequentatori di social network è il considerare qualunque tipologia comportamentale tenuta in ambiente virtuale come estremamente antistante da ciò che avviene nella vita vera, due mondi opposti e paralleli, palesando il più delle volte comportamenti e usi che difficilmente si riscontrerebbero nella vita reale. Esempi chiarificatori ed esaustivi possono essere la totale mancanza di educazione o la completa ignoranza delle più basilari regole civili. Questo vale per la gran parte di frequentatori di chat, ma quando si pone Facebook come metro di giudizio è inevitabile che le considerazioni al riguardo subiscano modifiche sostanziali. Essendo una vetrina virtuale in stretta correlazione con il reale chari atteggiamenti maleducati sono di gran lunga più sporadici rispetto alle chat dove vige l’anonimato, eppure ci sono cinque regole, anche piuttosto scontate, di cui spesso ci si dimentica ma che dovrebbero servire come ipotetico monito per non compiere errori che in altre occasioni e luoghi considereremmo fin troppo evidenti.

Regola numero 1. Pensare bene prima di postare qualsiasi foto e informazione, evitando di esprimere pareri a caldo che potrebbero rovinare rapporti o in casi ben più estremi condurre ad evitabili denunce per diffamazione.

Regola numero 2. Evitare di avere atteggiamenti che possano creare malumori e\o infiammare il discorso degenerando la discussione, tralasciando e ignorando chi si comporta in modo simile.

Regola numero 3. Considerare bene chi sia la persona con la quale si sta interloquiando prima di inviare file o informazioni per evitare che l’errore possa creare spiacevoli conseguenze.

Regola numero 4. Non sfogare mai le proprie frustazioni e la propria rabbia attraverso Facebook perchè tale comportamento potrebbe dimostrarsi più deleterio che altro.

Regola numero 5. Limitarsi alla corrispondenza essenziale evitando pareri che possano essere figli di considerazioni o situazioni a carattere strettamente emotivo preferendo per tali esternazioni luoghi reali.

Letto ciò e considerando che ciascuna di queste regole ha un fondamento più che ragionevole, l’atteggiamento migliore in ogni caso sta nel lasciar decidere al proprio sensato libero arbitrio. Sperando di averlo. E non è una cosa scontata come si possa pensare.

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Scritto da il 19.05.2011 alle 0:25
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