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Bullismo e Facebook – un ragazzo finisce all’ospedale

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L’ennesima brutta storia legata al bullismo ci arriva da Sesto e ha come strumento indiretto Facebook. Quello che apparentemente sembrava un banale litigio tra ragazzini si è rivelato come un atroce atto di bullismo causando gravi lesioni ad un 14enne. Ma ripercorriamo con ordine i fatti. Un 14enne offende un suo coetaneo attraverso Facebook pubblicando sulla bacheca di quest’ultimo, e quindi visibili a tutti, delle offese, motivo per il quale il ragazzo offeso, insieme ad altri due suoi amici, entrambi minorenni, decide di rivalersi nei confronti dell’autore dell’offesa. Di un vero e proprio agguato si tratta. Quello che organizzano nei confronti dell’ignaro 14enne che vistosi preso alla sprovvista non ha neppure il tempo di reagire. Calci. Pugni. Percosse. E il risultato è un viiolento trauma cranico. Picchiato fino a quando non ha perso i sensi. E’ questa la versione di un’amica del ragazzo che ha dovuto suo malgrado assistere alla scena incapacitata ad intervenire. Ma sono state proprio le sue testimonianze a rendere identificabili i tre aggressori accusati ora di aggressione con l’aggravante della premeditazione. Quindi a nulla sono servite le scuse dei tre teppisti per cercar di trovare una quanto meno plausibile scusa, entrambi saranno giudicati presso un tribunale minorile a cui dovranno rispondere per i propri reati.
Questo è solo l’ennesimo caso di violenza legato all’indiretto filo dei social network, perchè che lo si voglia ammettere o no, avendo preso piede nella vita di molti in modo così violentemente autoritario, ciò che succede al loro interno si riflette con inevitabile precisione anche nella vita reale. Con tutto il suo carico di brutalità, come abbiamo potuto imparare dagli eventi di cronaca. Un tempo vivevamo nelle campagne. Un tempo nelle città. Ora viviamo su internet. Dobbiamo solo imparare a conoscere le conseguenze.

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Scritto da il 23.04.2011 alle 12:02
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